{"id":975,"date":"2017-10-06T20:58:16","date_gmt":"2017-10-06T18:58:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eccellenzemagazine.it\/?p=975"},"modified":"2017-10-06T21:05:29","modified_gmt":"2017-10-06T19:05:29","slug":"la-dieta-mediterranea-secondo-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/eccellenzemagazine.it\/?p=975","title":{"rendered":"La Dieta Mediterranea  secondo  Martino"},"content":{"rendered":"<nav class=\"navbar navbar-default navbar-fixed-top\">\n<div class=\"container-fluid au-menu-container\">\n<div class=\"navbar-header\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 class=\"main-h1\">ANTONIO LAMBERTO MARTINO<\/h1>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/nav>\n<div class=\"container au-padding-bottom\">\n<div class=\"row au-paragraph au-row au-row-padding\">\n<div class=\"col-md-12\">\n<h1 class=\"has_transition_600 au-txt-center\">Alla corte del buon gusto<\/h1>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"row au-paragraph au-row\">\n<div class=\"col-md-6 au-blog-post-margin au-blog-post-no-padding\">\n<div class=\"au-foto-blog-post-page\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.antoniolambertomartino.com\/images\/ricette\/alla-corte-del-buon-gusto.jpg\" alt=\"Degustazione mediterranea: Alla corte del buon gusto\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-md-6 au-blog-post-margin au-blog-post-no-padding\">\n<h2 class=\"has_transition_600\">Come ricevere l&#8217;eccellenza nella propria cucina<\/h2>\n<div class=\"separator has_transition_600_inout\"><\/div>\n<p class=\"has_transition_600 simple_text\">Tutto ruotava intorno a lui, uomini, donne, affari di stato e persino la moda gli gravitava intorno come fosse il sole, solo per la cucina aveva al suo servizio pi\u00f9 di trecento persone, sessanta uomini occupati esclusivamente nella produzione di dolci, eppure quel giorno Luigi, per tutti il Re Sole, attraversava da solo la sala degli specchi della Reggia di Versailles come una carrozza guidata da dei fuori legge, ad aspettarlo nella sfavillante sala un uomo vestito da giardiniere, scarponi sudici di fango, indumenti logorati dal lavoro, era monsieur La Quintinie.<br \/>\nFra i pi\u00f9 famosi e valenti avvocati dell&#8217;epoca, monsieur Jean Baptiste La Quintinie si era convertito all&#8217;agricoltura dopo un viaggio fatto in Italia, assoldato da Re Luigi XIV, aveva l&#8217;arduo compito di allietare il regale palato del Re di Francia.<br \/>\nQuel giorno il colto giardiniere teneva stretto nella mano sinistra il frutto dell&#8217;albero di pero n 486, nella mano destra un coltello tozzo da giardiniere con una lama da poco pulita dal terriccio sulla sua manica sinistra.<br \/>\n<i>Prego sire, assaggiate! Ho atteso tre anni prima che questo albero facesse un frutto degno del suo erudito palato.<\/i><br \/>\nIl Re senza esitare un istante afferra lo spicchio di pera dalla polpa perlacea e con inconsueta avidit\u00e0 si appresta a succhiare poi l&#8217;intero frutto.<br \/>\n<i>Monsueur La Quintinie! La dolcezza di questo frutto invade le carni delle mie guance cos\u00ec come straripa nel piacere, presto, non indugiate altro momento, raccolga tutti i frutti di questo raffinato albero e li porti dritti nella pasticceria, questa sera dobbiamo omaggiare degnamente l&#8217;operato grandioso della nostra madre terra!<\/i><br \/>\nLuigi XIV non era certo uno sprovveduto in quanto a conoscenza di bellezza, la reggia di Versailles cos\u00ec come tutta la Francia di quel periodo splendeva sotto le sue passioni, palazzi e maestose fontane iniziavano a punteggiare l&#8217;intero stato, il piacere era il suo proposito primario ed il godimento della tavola non ne era esente da questa sua persistente ricerca.<br \/>\nIl Re Sole sapeva bene dove approvvigionarsi per soddisfare le voglie del suo palato, non erano di certo le sue cucine le fonti adeguate ma il suo giardino con i suoi orti a custodire il segreto del gusto.<br \/>\nSolo di alberi di pero monsieur La Quintinie ne aveva selezionati cinquecento e pi\u00f9 di 800 variet\u00e0 tra frutteti ed ortaggi erano racchiuse nei preziosi giardini reali, la cucina dell&#8217;eccellenza del Re Sole era custodita nella biodiversit\u00e0.<br \/>\nQuesta breve storia spiega in maniera lineare come pu\u00f2 oggi una cucina diventare di eccellenza. Oggi il 75% del cibo mondiale proviene prevalentemente da 12 colture e 5 soltanto di specie animali e questo \u00e8 avvenuto sul presupposto della quantit\u00e0 e non certo sulla qualit\u00e0, l&#8217;agricoltura \u00e8 stata gradatamente trasformata ad essere un consumatore di grandi quantitativi di energia come il petrolio e non come erogatore di benessere, questo l&#8217;allarme lanciato nel rapporto Integrare l&#8217;Agrobiodiversit\u00e0 nei sistemi alimentari sostenibili curato da <a href=\"https:\/\/www.bioversityinternational.org\/mainstreaming-agrobiodiversity\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bioversity International<\/a>.<br \/>\nIn Italia la cucina sta dimostrando enormi propositi di qualit\u00e0, i nostri chef, vedere Bottura, fanno della stagionalit\u00e0 un linguaggio ed un uso quotidiano importante, le nostre materie prime, specie autoctone sia animali che vegetali presenti sul nostro territorio sono di ragguardevole presenza ma sfortunatamente questo non basta, la globalizzazione, per quanto dimostri di avere doti positive, avanza con criteri consumistici improponibili gi\u00e0 per le generazioni attuali.<br \/>\nIn un panorama globale ammucchiante dotare il gusto di biodiversit\u00e0 vegetale ed animale oltre che stagionale \u00e8 simbolo di una cucina che insegue l\u2019eccellenza.<br \/>\nOggi la moda \u00e8 essere un po&#8217; tutti Re Sole, la nostra cucina dev&#8217;essere un giardino di biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p>I punti maggiormente coinvolti nel Manifesto per una Degustazione Mediterranea in questo articolo: <a href=\"http:\/\/www.antoniolambertomartino.com\/ricette\/\">3 &#8211; 5 &#8211; 7 &#8211; 8 &#8211; 10 <\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n<div class=\"kk-star-ratings kksr-auto kksr-align-right kksr-valign-bottom\"\n    data-payload='{&quot;align&quot;:&quot;right&quot;,&quot;id&quot;:&quot;975&quot;,&quot;slug&quot;:&quot;default&quot;,&quot;valign&quot;:&quot;bottom&quot;,&quot;ignore&quot;:&quot;&quot;,&quot;reference&quot;:&quot;auto&quot;,&quot;class&quot;:&quot;&quot;,&quot;count&quot;:&quot;0&quot;,&quot;legendonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;readonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;score&quot;:&quot;0&quot;,&quot;starsonly&quot;:&quot;&quot;,&quot;best&quot;:&quot;5&quot;,&quot;gap&quot;:&quot;5&quot;,&quot;greet&quot;:&quot;Rate this post&quot;,&quot;legend&quot;:&quot;0\\\/5 - (0 votes)&quot;,&quot;size&quot;:&quot;24&quot;,&quot;title&quot;:&quot;La Dieta Mediterranea  secondo  Martino&quot;,&quot;width&quot;:&quot;0&quot;,&quot;_legend&quot;:&quot;{score}\\\/{best} - ({count} {votes})&quot;,&quot;font_factor&quot;:&quot;1.25&quot;}'>\n            \n<div class=\"kksr-stars\">\n    \n<div class=\"kksr-stars-inactive\">\n            <div class=\"kksr-star\" data-star=\"1\" style=\"padding-right: 5px\">\n            \n\n<div class=\"kksr-icon\" style=\"width: 24px; 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